Catalogo di viaggio e come leggerlo

Una delle difficoltà che incontrano i clienti dopo aver portato a casa il catalogo di viaggio, è proprio quella di leggerlo! O meglio, interpretarlo! Soprattutto quando si tratta di provare a fare un conteggio per la vacanza. Pagine e pagine di informazioni, di guide alle offerte, di simboli e tabelle prezzi. 

catalogo di viaggio

Tabelle prezzi: come si leggono? 

Intanto partiamo con la cosa più importante: i prezzi riportati nelle tabelle sono a partire da! 

Infatti il prezzo che vediamo riportato in tabella non è il prezzo finito. Che si tratti di una settimana in un villaggio, di un tour guidato o di un pacchetto charter, il prezzo non è totale. Perché?

Sarebbe lungo da spiegare ma, per essere breve e (spero) chiara, dico solamente che questo deriva da numerosi fattori. Il più importante, però, è che la quota base (così si chiama in gergo tecnico) è il costo “puro” che l’operatore paga ai vari fornitori/corrispondenti. Le altre spese, invece, come ad esempio la quota iscrizione sono i costi dell’operatore stesso.

Ma proviamo ad entrare in una tabella di un catalogo di viaggio:

catalogo di viaggio

Non tutte le tabelle degli operatori sono uguali ma in genere l’impostazione è sempre la stessa. Prendo spunto dal catalogo Grecia Estate 2017 di Eden Viaggi, evidenziando le parti che daranno vita al nostro preventivo.

Annotazioni

  1. attenzione ai giorni di ingresso nelle strutture: deve essere riportato in tabella e/o inserito in altra pagina se presente volo e/o altro mezzo di trasporto (in questa tabella si viene rimandati alla pagina 168).
  2. le descrizioni delle offerte vengono riportate ad inizio catalogo e in alcuni casi (come in questo) viene riportato anche il numero della pagina.
  3. una volta terminate le offerte, la quota base è obbligatoriamente riportata in tabella.
  4. La camera a cui si riferiscono le quote in tabelle è sempre indicata. Per altre tipologie di camere (ove fosse possibile) ci saranno dei supplementi da aggiungere.
  5. Per altre offerte applicabili (in questo caso vuol dire che per questa struttura sono presenti sconti e/o plus ai bambini, agli sposi, agli over 65, ai piccoli gruppi) si rimanda sempre alle pagine iniziali del catalogo.
  6. Attenzione: in genere le quote di solo soggiorno o l’aggiunta di altre notti alla settimana sono in richiesta. Confermarle è a discrezione dell’operatore che valuterà il riempimento del volo e la disponibilità delle camere.
  7. Leggere sempre attentamente le note poiché potrebbero riportare delle condizioni particolari di vendita alle quali certe offerte, e/o plus, non vengono applicate e/o descrizioni supplementari della struttura (in questo caso viene specificato che supplementi e riduzioni sono da considerasi a persona a notte; qual è l’occupazione massima delle camere; che i bambini avranno la quota promo anche sui voli di linea e che nel periodo di alta stagione ha solo una riduzione.
  8. Le età dei bambini si intendono sempre non compiute al momento della partenza. Ad esempio: se la partenza è il 07 luglio e in quel giorno il bambino compie 13 anni, la quota per lui non è valida poiché compiuti. La quota, quindi, sarà da adulto. Questo vale anche per le riduzioni. Fate attenzione alle fasce di età riportate in quanto, alcune volte, è richiesto certificato di nascita come prova con conseguente adeguamento della quota in caso di errata comunicazione.
  9. Questi sono tutti i supplementi obbligatori che dovranno essere aggiunti al preventivo come: quota iscrizione, assicurazione, supplementi aeroporti etc. in genere sono riportati a fine catalogo oppure, come in questo caso, in tabella.

Una cosa, invece, che non si trova nelle tabelle del catalogo di viaggio sono gli adeguamenti: carburante e valutario. O meglio: ci sono ma non in forma di quota fissa ma di base di calcolo e consultabili nelle ultime pagine.

Da qualche anno ormai queste due voci sono parti attive dei preventivi di viaggio e per molti viaggiatori non sono più una novità.

Ma cosa sono e perché si applicano?

In parole semplici sono costi aggiuntivi relativi ai nuovi tassi di cambio tra euro/dollaro al momento della partenza dei clienti.

Questo perché i cataloghi degli operatori vengono fatti con molto anticipo: infatti alla pubblicazione del catalogo il costo del carburante (sempre espresso in dollari) e della valuta in caso di servizi all’estero, avevano un certo tasso di cambio. Tasso che alla partenza potrebbe essere diverso.

Nelle pagine finali del catalogo di viaggio si può vedere il mese e l’anno della valuta di riferimento e i parametri utilizzati per i calcoli.

Esiste una normativa, però, che gli operatori devono rispettare e che consente loro di richiedere l’adeguamento: quantificarlo entro 21 giorni prima della partenza (in caso di partenze last minute saranno già inclusi) e che non può superare il 10% del totale di viaggio. In questo caso il cliente può recedere dal contratto senza alcuna penale.

Per quanto spiacevole, comunque, è una quota regolamentata e dovuta. Una cosa importante che mi preme sottolineare e farvi sapere è che le associazioni dei consumatori sorvegliano gli operatori e che, in passato, alcuni di loro sono stati sanzionati per averne abusato.

Avete bisogno di più informazioni al riguardo?  Scrivetemi qui