CASTELLI D’ITALIA: UN CONCENTRATO DI BELLEZZA E DI GRANDI STORIE

I castelli d’Italia sono un altro patrimonio inestimabile della nostra nazione! Secoli di storia che emergono dal passato e che vivono nelle mura di questi magnifici castelli, perfettamente conservati. Ecco i miei 5 (più due, oggi) consigliati.

castelli d'italia
Gressoney-Saint-Jean – Castel Savoia

Sono più di 20.000 i castelli d’Italia e di varie tipologie: rocche, roccaforti, castelli, forti, fortezze. Tutti imponenti e di grande importanza storica.

Voglio fartene conoscere qualcuno… magari da visitare in uno dei weekend di questo ottobre appena cominciato!

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1 – Castello Aragonese (Campania)

(fonte immagine Castello Aragonese)

La prima pietra di questo castello fu posta nel 474 a.C. Sono passati di qui anche i Romani e i Barbari e nel 1441 Alfonso d’Aragona fece costruire il ponte, le alte mura e gli alloggi. Con la Repubblica Partenopea diventa un carcere e con l’unità d’Italia viene soppresso. Nel 1912 viene acquistato dalla famiglia Mattera, che ancora oggi ne è proprietaria. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16 d’inverno e dalle 9 alle 20 d’estate.

Costo biglietto €10.00.

2 – Forte Bard (Valle d’Aosta)

(fonte immagine Forte Bard)

Il forte è stato ricostruito nell’800 sulle rovine di un vecchio castello. Ma già nel Medioevo c’erano testimonianze dell’esistenza della fortezza. Espugnato da Napoleone nel 1800, dopo due settimane di assedio, il forte venne raso al suolo. Fu ricostruito 30 anni dopo su richiesta di Carlo Felice di Savoia per paura di nuovi attacchi francesi. Divenne un carcere, poi una polveriera, poi proprietà della regione Valle d’Aosta. Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. Costo biglietto €3,00 per il solo complesso. Mostre e musei €9,00.

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3 – Castello Pandone di Venafro (Molise)

(fonte immagine Molise Beni Culturali)

Costruito su una muratura sannitica, il castello vede il suo sviluppo nel X secolo quando vennero inseriti i due torrioni. Con gli Angioini vennero poi aggiunti il fossato e le torri circolari. Nel 1443 il castello divenne proprietà della famiglia dei Pandone che trasformarono la struttura in una residenza. Molte famiglie passarono di qua. Nel 1979 il Ministero dei Beni Culturali lo rileva e ad oggi al suo interno si trova il primo Museo Nazionale del Molise. Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 19. Costo biglietto €5.00.

4 – Castello Normanno Svevo (Puglia)

(fonte immagine Puglia Beni Culturali)

Il castello, di epoca normanna, entra nella giurisdizione di Federico II di Svevia nel 1240. Gli angioini, poi, ristrutturarono il palazzo, la cappella e le mura per volere di Carlo V. Altri interventi per il rifacimento dell’intera struttura sono per mano di importanti dinastie Aragonesi e Asburgo. Con Filippo d’Angiò il castello cadde in rovina. Fu Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone) a ridargli vita. Negli anni 70 e 80 il castello subisce altri lavori che lo rendono come lo vediamo oggi. Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 20. Costo biglietto €6.00 solo castello.

5 – Castello Sforzesco (Lombardia)

(fonte immagine Castello Sforzesco)

Il castello sorge dove prima c’era una fortificazione medievale, il castello di Porta Giovia di proprietà della famiglia Visconti, signori di Milano. Furono, però, gli Sforza nel 1450 a ricostruirlo. Con Ludovico il Moro furono chiamati grandi artisti, come Leonardo e Bramante, per le decorazioni interne. Con le successioni della Signoria il castello vide altre trasformazioni. Napoleone Bonaparte nel 800 ne ordinò l’abbattimento. Ma solo una parte venne veramente distrutta. Dopo l’unità d’Italia il castello venne ristrutturato più volte. Ingresso libero tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 17.30. Musei €5.00.

6 – Castello del Valentino (Piemonte)

(fonte immagine Castello del Valentino)

Il castello venne acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564 e chiamato così poiché sorgeva all’interno della regione “Vallantinum”. Cristina di Francia lo rese la sua “maison de plaisance” attraverso tre rimaneggiamenti. Dai primi anni dell’800 non è più residenza e diventa caserma militare fino al 1850. Vengono sostituite le terrazze di collegamento alle torri con le gallerie. Verso la fine dell’800 una nuova ristrutturazione: venne inserita la cancellata e demolito il padiglione centrale. Durante la seconda guerra mondiale il castello venne bombardato e gravi furono i danni agli affreschi del tetto. Subito restaurati dal 1945. Di proprietà del Politecnico di Torino è patrimonio UNESCO dal 1997. Apertura i primi tre sabati del mese con visite guidate gratuite.

7 – Castello Scaligero (Veneto)

(fonte immagine Visit Malcesine)

Castello medievale che sorge su una collina rocciosa. Molto probabilmente la prima costruzione si deve ai Longobardi nel primo millennio d.C. Nel 590 venne distrutto poi dai Franchi che lo ricostruirono più tardi. Nel 1277 divenne proprietà di Alberto della Scala e appartenne alla casata fino al 1387. Da qui il nome. Nel 1387 fu occupato dai Visconti fino al 1403. Passo anche per i veneziani, i francesi e gli austriaci che lo restaurarono e lo tennero fino al 1866 quando il Veneto entra nel regno d’Italia. Nel 1902 il castello viene dichiarato monumento nazionale. Aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19. Costo biglietto €6.00.

E visto che ad Halloween manca poco: che dici… i castelli d’Italia saranno incantati o infestati?

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