Tradizioni e curiosità di Pasqua in giro per il mondo

Un’altra Pasqua che ci vede chiusi nelle nostre case. Non in lockdown ma con tantissime restrizioni che non ci permetteranno di condividere al meglio le tradizioni che questa festa porta. Allora ho pensato a questo articolo. Un giro nel mondo tra le tradizioni e le curiosità pasquali.

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Pastiera napoletana sulla mia tavola

Nonostante la Pasqua sia una festa religiosa che abbraccia la fede cristiana, dove viene celebrata la resurrezione di Gesù, molte sono anche le usanze laiche nel mondo. Usanze legate alle tradizioni di un Paese.

In ogni regione d’Italia c’è un simbolo, un evento, un cibo che racconta una storia: quella del nostro popolo nel tempo. Simboli per eccellenza l’uovo di cioccolata che viene scambiato tra le famiglie e le colombe pasquali portate come dono. Colomba che nella cristianità è simbolo di pace e di salvezza.

Troviamo eventi come la Corsa dell’Angelo a Ischia, rappresentazione sacra che riproduce il momento dell’incontro della Madonna con il figlio risorto; lo Scoppio del Carro a Firenze, tradizione che sembra risalire alla prima crociata dove il fuoco era benedizione. Ancora la Real Maestranza di Caltanissetta, processione che si svolge il mercoledì santo e risale al 1551; il Lancio delle Cidulos a Forni Avoltri (in provincia di Udine) dove, nella notte tra Pasqua e Lunedì dell’Angelo, vengono lanciate delle rotelle di legno (cidulos) infuocate accompagnate da filastrocche ben auguranti.

Tanti sono i cibi tradizionali pasquali: la pastiera napoletana, un dolce di frolla ripieno di grano; la torta pasqualina ligure, torta salata ripiena di uova, formaggio e bietole. E ancora la crescia marchigiana, una torta al formaggio; l’impanata ragusana, una focaccia ripiena con carne di agnello cotta nel vino rosso. Non mancano, inoltre, l’agnello, cotto e condito secondo gli usi regionali, carciofi, verdure e salame.

Il tutto servito su tavole imbandite e bene apparecchiate.

E nel mondo, invece, cosa troviamo? Continua a leggere!

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La tavola di Pasqua in casa mia

Tradizioni pasquali: Scandinavia

Nei paesi nordici la Pasqua viene associata al ritorno della primavera dopo il lungo inverno, ed è una festa tipicamente pagana.

In Finlandia si accendono i Kokko, dei falò che scacciano le streghe e gli abitanti dei boschi mentre in Svezia i bambini si travestono da streghe e fanno “dolcetto o scherzetto“.

In Norvegia, invece, tutto gira intorno ai romanzi gialli: påskekrim, si leggono libri, si guardano serie TV e film polizieschi. Tutto nasce da un annuncio della casa editrice Gyldendal  Harald Grieg durante la Pasqua del 1923. Per questo la Norvegia possiede il più alto numero di scrittori di gialli.

E per concludere: in Islanda all’interno delle uova di cioccolata si trovano proverbi e a Pasquetta, lunedì dell’Angelo, gli islandesi si concedono un riposo alle terme.

Messico:

Anche il Messico è un paese molto credente e legato alle tradizioni religiose. Durante il giovedì santo i messicani fanno il giro di sette chiese (come a Roma) per espiare i propri peccati e il sabato santo, invece, viene messa in scena la rappresentazione del Rogo di Giuda, dove una figura di cartone viene data alla fiamme.

Non mancano le uova che vengono decorate e riempite di coriandoli, per poi romperle sulla testa di amici.

Spagna:

In Spagna la Pasqua è molto sentita e regala grandi momenti sia religiosi che popolari. Si appendono alle finestre delle palme per scacciare i maligni. Grandi processioni guidate da confraternite sfilano nelle città, accompagnate da bande e dai Nazareni, i fedeli che indossano in testa il capirote, il copricapo a punta. Rappresentazioni della Via Crucis e della Passione le troviamo in tutte le città.

Sulle loro tavole gustose pietanze: il Potaje de garbanzos, uno spezzatino con ceci, baccalà e spinaci; i Buñelos de bacalao, polpettine di merluzzo; Sopa de ajo, una zuppa di aglio. Il dolce tipico è il Mona, decorato con uova di cioccolato.

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Spagna, i Nazarenos – Fonte immagine Wim De Smet da Pixabay

Tradizioni pasquali: Australia

Una curiosità della Pasqua australiana è che questa cade in Autunno questo perché le stagioni sono invertite rispetto all’Italia. Simbolo della Pasqua è il Bilby, un mini marsupiale con il nasetto appuntito e le grandi orecchie. Comprando un Bilby di cioccolato si parteciperà alla protezione di questo animaletto.

India:

Si, hai letto bene. Anche in India viene celebrata la Pasqua. Ovviamente la festeggia quel 2,5% di cristiani presenti nel sub continente.

Un’usanza particolare è quella di scambiarsi delle lanterne colorate o la Santa Croce dopo la funzione religiosa. In alcune città, inoltre, la Pasqua si festeggia in strada con canti, balli e giochi.

Russia:

La Pasqua russa è una Pasqua ortodossa. La settimana santa è molto rigida e prevede per i russi messe, processioni e digiuno. Si fanno anche i giochi pasquali come la corsa delle uova, tanto che i negozi vendono delle vere e proprie piste con scivoli per farci rotolare le uova.

Il giovedì santo è chiamato il Puro Giovedì il giorno per spazzare via i peccati: fanno un bagno all’alba e si liberano delle cose inutili. Inoltre iniziano a preparare dolci e uova che, alla vigilia della Pasqua, verranno consacrati.

Ma il momento più delicato e più sentito è un’eredità lasciata dal periodo sovietico: quello di visitare i cimiteri durante la domenica di Pasqua. La visita era stata introdotta per evitare che le folle si riunissero in chiesa.

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Russia, consacrazione dei cibi – Fonte immagine olisa655 da Pixabay

Una Pasqua di nuovo insolita quella che stiamo vivendo. Ma conoscere altre tradizioni ti farà sentire sicuramente parte di questo mondo. Perché è il mondo intero sta vivendo le stesse nostre restrizioni.

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