Litorale Laziale tra natura selvaggia, spiagge, borghi e isole

Il litorale laziale (forse) non è il primo luogo che ti viene in mente per fare una vacanza al mare. Colpa (forse) delle acque non proprio azzurre o della vicinanza di una città come Roma che lo fa passare in secondo piano. Oggi, però, voglio fartelo conoscere al meglio. Pronto a immergerti in queste acque?

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Gaeta

Devi sapere che il Lazio conta circa 360 km di coste affacciate sul mar Tirreno, una natura rigogliosa e piccoli borghi sul mare dal fascino etrusco e romano. E tutti con molteplici possibilità di soggiorno, di divertimento e di attività per qualsiasi tipo di viaggiatore: che sia in famiglia, in coppia o single!

Il litorale laziale è molto amato dai noi romani: approfittiamo spesso dei giorni di festa per fare qui un po’ di relax. E soprattutto è amato dai turisti stranieri che, dopo una visita a Roma, si concedono qualche giorno al mare prima di rientrare a casa.

Litorale laziale: la natura

Con un decreto del Ministero dell’Ambiente del 29 marzo 1996, viene istituita la Riserva Naturale Statale Litorale Romano. Più di 16 mila ettari immersi nella macchia mediterranea e che si trovano tra Palidoro (nel comune di Fiumicino) e Capocotta (nel comune di Ostia). Le aree sono di tipo naturalistico come le Dune di Palidoro, l’Oasi di Castel di Guido, l’Oasi Vasche di Maccarese, il Parco urbano Pineta di Castel Fusano, la pineta di Coccia di Morto. Aree archeologiche come il borgo di Ostia Antica e gli scavi, i resti di Porto, la torre di Palidoro, il castello Rospigliosi, la necropoli dell’Isola Sacra e alcune ville come Chigi-Sacchetti e della Palombara. Tutta la riserva è vivibile e visitabile. Sentieri da percorrere, pinete da esplorare, animali da ammirare e piante da scoprire: tutto questo è la riserva.

Ma la natura non si ferma qui. In provincia di Viterbo troviamo la Riserva naturale Salina di Tarquinia, un’aerea protetta naturale i cui lavori iniziarono nel lontano 1802 per volere dello Stato Pontificio, che voleva una nuova salina per Roma. Nel 1980 viene istituita come riserva naturale per la conservazione della biodiversità animale e vegetale, dando vita al ripopolamento animale. La salina cesserà nel 1997. Oggi sono 170 ettari di terra con specie rare di vegetazione e la numerosa presenza di uccelli stanziali e migratori. L’ingresso alle saline, però, è possibile solo su prenotazione e con visita guidata obbligatoria per scuole, campi scuola e onlus.

Ci spostiamo più a sud, in provincia di Latina. Imperdibile è il Parco Nazionale del Circeo, una delle aeree naturali protette più antiche d’Italia. Infatti la sua istituzione risale al 1934. Prende il nome dal Monte Circeo che, secondo una leggenda, era il luogo dove viveva la maga Circe e dove Ulisse arriva con i suoi marinai. Il Parco, quasi 9 mila ettari di terra, ha una caratteristica unica: è sul mare, ma anche sulle montagne e passa anche per siti archeologici di grande valore storico. Numerosi sono gli itinerari da percorrere: i sentieri nel parco, nel promontorio da fare a piedi o in bici.

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Dune di Palidoro

Le spiagge:

Litorale laziale vuol dire anche spiagge! Il tuo itinerario nel Lazio, in estate, potrebbe essere davvero completo: un bel giro tra città, natura, borghi e per finire un bel tuffo al mare. Che ne dici? E per farti fare il mare migliore ti elenco le bandiere blu del Lazio, un riconoscimento internazionale che è sinonimo di qualità della balneazione e rispetto dell’ambiente. E si trovano tutte a sud di Roma.

Anzio: a 60 km da Roma, è la cittadina dove nacque Nerone e dove avvenne lo sbarco degli americani nella seconda guerra mondiale. Le spiagge sono lunghe e tranquille e al centro numerosi servizi per svago, ristoro e soggiorno.

Trevignano Romano: a 50 km da Roma, è un borgo sul lago di Bracciano. Romantico e suggestivo. Bed & Breakfast caratteristici si trovano lungo le sponde e molte le attività da fare.

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Lago di Bracciano

Sabaudia: a 90 km da Roma, si trova nel Parco Nazionale del Circeo. Dune di sabbia e mare trasparente. Famosa per essere una località frequentata da molti VIP. La movida notturna estiva ti stupirà!

San Felice Circeo: a 100 km da Roma, anche lei immersa nella splendida cornice del Parco Nazionale del Circeo. Una cittadina antichissima che lega a se il mito di Ulisse e della maga Circe. Costa variegata con calette, spiagge e scogliere. Numerosi i servizi per svago, ristoro e soggiorno.

Terracina: a 120 km da Roma, e nel Parco regionale Riviera di Ulisse. Ha circa 4 km di spiagge di sabbia fine e una vivace vita notturna. Le attività più in voga sono il kitesurf, windsurf e surf.

Sperlonga: a 140 km da Roma, è uno dei Borghi più belli d’Italia e per questo meta molto turistica e molto frequentata. Spiaggia di sabbia fine ed acque limpide. Consigli: 1 – prenota sempre i ristoranti in estate, non troverai posto altrimenti; 2 – per viverla senza confusione visitala nei mesi di giugno e settembre.

Sperlonga

Gaeta: a 165 km da Roma. Era già all’epoca dei romani una località di villeggiatura e fu capitale del Regno di Napoli. Spiagge per circa 10 km alternate a incredibili scogliere, calette e grotte. Hotel di tutti i livelli e servizi.

Il mare di Gaeta visto dall’Hotel Le Rocce

Ma se preferisci stare più vicino a Roma, molte altre sono le spiagge. Tutte con servizi sia di soggiorno che di ristoro e tantissime attività da fare: Tor San Lorenzo, Torvajanica, Lido di Ostia, Fregene (altra località VIP), Ladispoli, Santa Marinella, Civitavecchia, Lido di Tarquinia, Montalto di Castro. Il mare qui non sarà cristallino ma ti stupirà per la grande presenza dei romani.

Litorale Laziale: i Borghi

Molti dei borghi del litorale laziale si trovano sulla costa e te li ho anticipati nel paragrafo precedente: Anzio, San Felice Circeo, Sabaudia, Sperlonga, Terracina e Gaeta. Un patrimonio artistico sorprendente dove troverai imponenti strutture ed edifici religiosi e storici immersi nelle vie del loro centro storico. Ma non sono gli unici!

Nettuno: a 70 km da Roma, conserva un borgo medievale risalente al 1300 con chiese, palazzi e torri cilindriche. Da non perdere, sul lungomare, il Forte San Gallo, una fortezza costruita nel 1501 e il Santuario Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti, un luogo di culto famoso dove è custodito il corpo di Santa Maria Goretti.

Santa Marinella: a 70 km da Roma, un piccolo borgo dominato dal Castello di Santa Severa e dal Castello degli Odescalchi. Santa Marinella negli anni 30 era famosa per essere città di villeggiatura di grandissimi attori/attrici. Nella zona di Santa Severa da non perdere il sito archeologico dell’antica Pirgy, città che sotto gli etruschi era un rinomato porto.

Veduta del mare di Santa Marinella dal Castello degli Odescalchi

Formia: a 160 km da Roma, città dal passato antico poiché fondata dai Laconi e fu sotto l’impero romano. Anche qui potrai trovare edifici religiosi, eremi, il castello Angioino, il “Castellone” e il muro romano di Nerva che arriva fino al mare. Da non perdere il Cisternone, un’opera idraulica costruita in età romana e la Tomba di Cicerone, un mausoleo costruito vicino alla villa in cui abitò il filosofo ed oratore romano.

Montalto di Castro: a 100 km da Roma, è un borgo ubicato su uno sperone di tufo e risale al V secolo d.C. E’ un borgo medievale dove spicca il Castello Guglielmi, costruito dalla famiglia Orsini nel XV secolo, la chiesa di Santa Maria Assunta, con interno ad unica navata, e il Palazzo Comunale che originariamente era un convento francescano. Fuori dal centro storico potrai, invece, ammirare fontane settecentesche e il complesso monumentale di San Sisto. Nella vicina Vulci (comune di Montalto di Castro) troverai Castello della Badia e il Parco archeologico di Vulci.

Tarquinia: a 100 km da Roma, è una cittadina d’origine etrusca. In realtà si trova a circa 6 km dal mare (Lido di Tarquinia) ma sono facilmente percorribili. E’ la capitale dell’Etruria meridionale e si dice sia sospesa tra Lazio e Toscana. Conserva ancora il fascino etrusco e per questa sua grande testimonianza, dal 2004 è Patrimonio Unesco. Da non perdere la Necropoli etrusca dei Monterozzi, con più di 200 tombe dipinte, Palazzo Vitelleschi ubicato nel pieno centro storico e che ospita il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia. Ma Tarquinia è anche medievale: dalle sue porte d’accesso si entra nel centro storico. Numerosi sono le torri ancora visibili, la Chiesa di Santa Maria di Castello, in stile romanico, il Duomo di Santa Margherita, il Palazzo dei Priori, di Castelleschi e quello Comunale.

Necropoli di Tarquinia

Isole:

Nonostante il litorale laziale sia già sinonimo di mare, di fronte alle sue coste si trovano anche le isole, le Pontine. Un gruppo di sei isole dove il mare e i paesaggi marini e naturali offrono un magnifico spettacolo!

Ponza: l’isola più importante che dà il nome all’arcipelago. E’ un’isola di 8 km quadrati e che racchiude in sé faraglioni, calette, archi naturali, spiagge rocciose e sabbiose e soprattutto una vivace vita notturna tra i vicoli del suo paesino, con le facciate delle case dipinte con colori pastello. Si raggiunge in barca da Formia e Terracina tutto l’anno e in estate anche da Anzio e San Felice Circeo.

Isola di Ponza, Porto – Fonte immagine Susan Sailer da Pixabay

Gavi: l’isola più piccola dell’arcipelago ed è disabitata. Per questo si raggiunge solo con imbarcazioni private, in quanto non esistono approdi. Ideale per scoprire grotte e fare immersioni nei ricchi fondali marini.

Palmarola: l’isola è una riserva naturale, la più selvaggia tra le isole pontine. E’ raggiungibile solo da Ponza, San Felice Circeo e Terracina e qui la natura è l’unica protagonista assoluta. Esiste un solo ristorante, che è anche hotel e qualche casa di proprietà dei pescatori. Da vedere le palme nane che danno il nome all’isola, faraglioni, grotte e scogli neri di puro vetro di ossidiana.

Zannone: l’isola più settentrionale e facente parte del Parco Nazionale del Circeo. Le sue rocce vulcaniche risalgono ad oltre 200 milioni di anni fa. Famosa per essere stata dimora dei marchesi Casati Stampa, è disabitata anche questa. Si può raggiungere solo da Ponza. Da fare qui immersioni, scoprire le grotte intorno all’isola e avvistare i mufloni.

Ventotene: la seconda isola più grande. Si raggiunge da Formia e Terracina tutto l’anno e in estate anche da Anzio, Napoli e Ischia. Insieme all’isola di Santo Stefano forma un’aerea marina protetta. E’ uno scrigno di tesori, Ventotene, sulla terraferma: il porto, dove troverai ristoranti e locali, il museo della migrazione e osservatorio ornitologico, le cisterne romane, il vecchio porto romano, il faro, gli scavi di Villa Giulia e il Castello Museo archeologico di Ventotene. E anche sotto al mare: ecosistemi incontaminati ricchi di pesci e coralli. Non mancano relitti e fondali fatti di secche, sorgenti marine e grotte.

Santo Stefano: vicino a Ventotene, da cui è raggiungibile solo con imbarcazioni private, ha alte scogliere che permettono l’approdo solo da 4 punti. L’isola è famosa per essere stata sede di un antico carcere fino al 1965. Isola selvaggia, disabitata, ha una forma circolare ed è di origine vulcanica. Ideale per immergersi nelle sue acque cristalline e fare immersioni. Dallo scorso anno il carcere non è visitabile per motivi di sicurezza strutturale.

Conclusioni:

L’estate sta per arrivare e il litorale laziale, trovandosi in zona gialla, permette l’accesso a visite ed escursioni. Se vuoi farti un viaggio di più giorni o se vuoi semplicemente goderti una giornata di relax, qui troverai tutto quello che desideri.

Oggi a Roma, domani in un borgo, dopodomani al mare… cosa c’è di più bello?

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